DAL 15 AL 19 MAGGIO

dal mercoledì al sabato ore 20.30

domenica ore 17.00 

IL BACIO DELLA MUMMIA 

Regia di Riccardo de Torrebruna
Con  Alexia Germani,Sergio Palma,Luca Sarcinelli,Laura Giulia Cirino,Alex Moses,                         Elisa Leibelt,Serena Bortot

Musichedal vivo "Jazz Fun Quintet"


Il Bacio della Mummia (il riferimento è al film con Boris Karloff) è uno spettacolo che si addentra nei sotterranei: la vita di due precari di un mondo che la gente fa spesso l’errore di considerare privilegiato. Al è un comico che non riesce ad avere successo, Bess, una ballerina che fa fatica a credere alla possibilità di sfondare. La coppia vacilla per la fragilità sociale in cui si trova e le rispettive frustrazioni si amplificano nello spoglio focolare domestico. La loro storia potrebbe svolgersi in qualsiasi città del mondo perché i due protagonisti sono gli archetipi di quella stessa sete di riconoscimento che travalica le frontiere. Tra l’incombenza di un provino e una serata andata storta in un locale, i due finiscono per rinfacciarsi l’incapacità di stare al mondo e, quasi senza volerlo, si separano. Bess tenta di forzare i propri principi morali finendo a letto con un produttore, ma neanche questo le vale la firma del sospirato contratto. Al, da parte sua, una volta persa l’ammirazione e l’appoggio di Bess, si sbriciola lentamente e rotola nell’indigenza riducendosi a fare da acting coach a dei senza fissa dimora che si arrangiano con degli espedienti. Ci vuole la notte di Capodanno perché si ritrovino casualmente dietro le quinte di un veglione a cercare un senso al loro rapporto e al loro futuro.
In altri tempi, se avessi potuto proporla a Jack Lemmon e Shirley McLaine questa commedia avrebbe avuto i suoi interpreti ideali, sempre che Billy Wilder non avesse deciso di dirigerla di persona. Nel qual caso, mi sarei fatto umilmente da parte. Oggi, che sono trascorsi un po’ di anni e quelle commedie a orologeria non sa scriverle più nessuno, si avvicina di più alle impietose atmosfere che popolano i testi di Sam Shepard.
La presenza in scena del Jazz Fun 5Tet riempie di atmosfere in bianco e nero e di superbi arrangiamenti musicali i vuoti a perdere dei personaggi, le inquietudini dei protagonisti e i nervi scoperti di quelli che gravitano sul loro cammino. Jessy James, un produttore che ha creduto di essere un genio e si è rassegnato a diventare il migliore in un mestiere che odia. Jasmine, una professionista del sesso che riceve a casa ed è ossessionata dall’igiene. Pablo, uno studente che ha scelto di vivere per strada pur dir apprendere cose che l’università non può insegnargli. Nancy, una “coniglietta” che ha rinunciato alla danza per tentare la sfida di una vita normale. Betty, una prostituta che cerca di migliorare il proprio sistema di vendita prendendo lezioni di acting. E’ questa l’umanità variegata e folle che popola i capitoli della commedia con impennate e sorprese che scuotono il quadro di una realtà niente affatto rassicurante.
Riccardo de Torrebruna

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


DAL 9 ALL'11 MAGGIO
ore 20.30
CIOCCOLATO ALL’ARANCIA
(I° classificato al concorso Corti Teatrali "Autori nel cassetto, attori sul comò"del Teatro Lo Spazio 2018)

di e con Martina Gatto
regia e supervisione drammaturgica Dafne Rubini
direzione creativa Ivan Specchio
luci Alessio Pascale
suono Giulio Gaigher
ufficio stampa Tommaso Caldarelli

Ci sono momenti nella vita in cui tutto ciò che abbiamo attorno sembra cambiare improvvisamente. E’ come se un terremoto aprisse una voragine. Gli interrogativi prendono il sopravvento e si mette tutto in discussione, ci ritroviamo sballottati tra i sogni e la realtà, tra il volere e il dovere, tra il cuore e la testa, tra il dolce del cioccolato e l’amaro dell’arancia.
In situazioni come queste, regalarsi una pausa prendendo un gelato che rinfreschi corpo e mente è quello che ci vuole. Il problema è solo uno: scegliere i gusti e fare l’abbinamento perfetto. E’ meglio cioccolato normale o provare quello all’arancia? Per poi abbinarlo con menta o stracciatella? E se poi l’abbinamento non mi piace? E se volessi provare tutti i gusti? Questi e molti altri sono i dubbi che tartassano la protagonista di “Cioccolato all’arancia”, una ragazza ossessionata dall’ansia di prendere la scelta giusta. Per il gelato e per la vita. Perché a volte, per riconoscere quel che ci piace davvero dobbiamo avere il coraggio di perderci e anche, forse, di assaggiare quel che non ci piace…

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


3-4 MAGGIO
ore 20.30
SOPRA, NOI
(III° classificato al concorso Corti Teatrali "Autori nel cassetto, attori sul comò"del Teatro Lo Spazio 2018)
Di Marco Zicari e Deborah Ponzo
Con Deborah Ponzo e Marco Zicari
Diretto da Marco Zicari

Tra i sedili d’una macchina qualsiasi si consuma l’amore d’una coppia qualsiasi. Per Vincenzo e Stella è un rituale! Proprio come il Natale. Alla fine, pur maledicendo feste e riunioni familiari, si riesce sempre a mettere da parte la distruttività e sorridere per un proprio capriccio. Ma non sempre si riesce a vivere serenamente questo strano sentimento che chiamiamo amore. Non sempre siamo disposti a dire di sì. Come Stella e Vincenzo che, per paura di andare l’uno contro l’altro arrivano ad una comunicazione frammentata e disordinata rendendo tutto buffo e poco sensato. Un po’ come i bambini: giocare a nascondino, tenendosi per mano, cercando di portare l’uno nella tana dell’altro. Dimenticandosi che basta andare oltre.
Sopra, noi.

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


DAL 9 AL 14 APRILE
dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 17.00
VINCENT VAN GOGH - LE LETTERE A THEO
Interpretato dall'attore Blas Roca Rey con l'accompagnamento del maestro Luciano Tristaino, flautista.


Un mondo fantastico, tenero e disperato affiora dalle tante lettere che Vincent scrisse all'adorato fratello Theo, gallerista, che si occupò di lui tutta la vita. Un'energia vitale pazzesca, quasi indomabile. La consapevolezza, a volte straziante, di essere diverso dagli altri. In tutto. Nel vivere, nei rapporti umani ma soprattutto nell'arte. L'uso dei colori, faticosamente raggiunto in anni e anni di studi e schizzi. La volontà, testarda, ostinata, di reinventare la realtà, di ridarcela attraverso la lente fantastica dei suoi occhi.
Il non rassegnarsi alla totale indifferenza del mondo verso i suoi quadri, il ripartire mille e mille volte ancora verso un futuro che sperava, prima o poi, si sarebbe accorto di lui. Nonostante la miseria, gli stenti, la mancanza di cibo.
E infine, la sua lenta ed inesorabile discesa verso la pazzia, che lo trascinò negli ultimi anni in piccoli manicomi di paese dove, spesso volontariamente, si rifugiava.
Una vita. Un artista. I suoi meravigliosi fuochi d'artificio che, piano piano, lo arsero vivo.


Biglietto intero 13 euro
Biglietto ridotto 10 euro
Tessera semestrale 3 euro


DAL 2 AL 6 APRILE
ore 20.30
MONNA LISA UNPLUGGED
Di Pino Ammendola e Carla Cucchiarelli
Con Maria Letizia Gorga
Regia di Pino Ammendola
Al piano Cinzia Pennesi
Liberamente ispirato al libro: “COSI' PARLO' LA GIOCONDA” di Carla Cucchiarelli
Musiche originali e arrangiamenti CINZIA PENNESI
Video art CLAUDIO AMMENDOLA e SARA ANGELUCCI


La Gioconda e un pianoforte... e se è vero quello che dice Antonin Artaud, che la musica è il solo passaggio che unisca l’astratto al concreto... accade il miracolo: Monna Lisa, ascoltando le note, prende coscienza di sè, si libera della tela che la imprigiona e comincia a raccontarsi al pubblico... sia come donna, che come icona della pittura mondiale. Il racconto procede senza soluzione di continuità, tra le emozioni della ‘persona’ madonna Lisa di messer Giocondo e la storia e le vicessitudini del quadro più famoso del mondo, il tutto punteggiato e contrappuntato dalle canzoni e dai pezzi musicali dedicati alla Gioconda, mentre la miriade di immagini che l’hanno vista esaltata, deturpata, modificata, in qualche modo cannibalizzata... scorrono su di uno schermo. In scena un’interprete d’eccezione Maria Letizia Gorga, che continua il suo ‘discorso’ su grandi figure del femminile, accanto a lei il maestro Cinzia Pennesi che esegue dal vivo le musiche da lei arrangiate insieme a brani originali creati ad hoc per lo spettacolo, il tutto per la regia di Pino Ammendola.

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro