27 DICEMBRE
ore 20.30
PFF
(Pffffffffffff...)
Piano Forte Forte
di Valentino Infuso
(testo e regia)
Trisonata per corpo femminile e pianoforte
con Valentina Cidda
(musiche originali della medesima)
 

PFF (pronunciato onomatopeicamente con la f prolungata) è un soffio capace di far vibrare le viscere, un sospiro, una risata che trascina lontano, un rantolo, uno sfogo, un sorriso, un peto, un lamento, un sollievo; è racconto di donna, il racconto di un essere umano, è la storia di una vita o di tante vite.
PFF è una favola oscura, tenera, ironica, spietata, sanguigna. Una favola che prende vita in parole, musiche e movimento.
In scena una donna e un pianoforte ma, dall'invisibile, personaggi evocati e plasmati con note, parole, gesti e silenzi. Un'opera inedita, dove corpo, parola e musica, composta appositamente ed eseguita dal vivo dall’attrice e performer stessa, vanno a creare una tela fisica e narrativa dalle innumerevoli sfumature.

La musica del pianoforte è il filo teso di un racconto fatto di ombre evanescenti tra memorie e fantasie; è un sussurro sagace che accompagna; il corpo è il canto sottile che insinua un grido silente frammentato, è la voce vorace di un monito segreto.
PFF è una fiaba diversamente reale, è un sogno lucido reso vivo con sudore, con grazia e ancora sudore.

L’idea di questa favola nasce dalla profonda esigenza artistica di Valentina Cidda di raccontare la Vita attraverso una personale relazione con il pianoforte, una relazione viscerale con lo strumento difficile da spiegare...
La geniale scrittura e la regia non lineare di Valentino Infuso hanno dato forma e vita a questa idea, resa vera, universalmente ed emotivamente coinvolgente.

PFF è uno spettacolo teatrale, un assolo per corpo femminile e pianoforte, un concerto, una favola nera, un racconto alchemico, uno sberleffo di ironia e amara comicità.
Tre sonate, tre atti, come altrettante fasi dell'esistenza tese a una possibile trasformazione di stato, prove da superare verso un processo di guarigione.


Sonata Prima: le origini del male.
(La nascita, l'infanzia e i momenti salienti in cui si fissano quei germi, nel bene e nel male, che porteranno l'individuo ad essere quel che crede -o che gli hanno fatto credere- di essere.)

Sonata Seconda: l'ostinato inferno.
(Le situazioni, le persone, le dinamiche che l'individuo si crea, richiama a sé, ripete all'infinito, in un processo perpetuo di ritorno a ciò che causa sofferenza; come a dire che siamo noi la ragione prima di ciò che ci accade e dei “mostri” che ci tormentano, l'inferno, appunto, che ci si crea ostinatamente.)

Sonata Terza: trasmutazione e guarigione.
(l'inferno come prova per trasmutare, ossia cambiare il proprio stato essenziale, svilupparlo, trasformarlo al fine di espandere il proprio essere, una via da trascendere perché si apprenda la verità di quello che si è e a cui si è chiamati, e liberarsi infine dalla propria limitata condizione, verso una nuova prova, un nuovo sviluppo.)


Biglietto intero 10 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

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