DAL 5 AL 9 MARZO

ore 20.30

TANGENZIALE
Con YaskoFujii, Rita Pasqualoni, Deborah Loizzo, Pierfrancesco Ceccanei, Cosimo Pastorello e con la partecipazione straordinaria di Franco Pistoni
Ideatore e regista Romano Talevi

“….Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni,
e la nostra vita è circondata dal sonno……

Ogni grande Metropoli del mondo ha la sua “Tangenziale”, vene scure di giorno, serpenti arcobaleno la notte. Vite vanno e vengono incessantemente, perdendosi nel nulla delle loro esistenze. Illusioni leggere, grandiosi sogni, che si riesce a respirare. “Tangenziale” vive in ogni angolo del mondo e contiene il pensiero profondo dell’esistenza umana. Ogni città che la contiene è il suo cuore, il suo battere frenetico. Su ogni “Tangenziale” pulsa la vita dell’Universo stesso, ed è bello potersi perdere in esso…
Diverse storie, filo conduttore la musica, raccontate dal suo narratore Krapp, un chitarrista cieco con il dono della veggenza, che si esibisce con un trio di artisti di strada per le vie del centro. Le storie che lui lega vengono introdotte dai versi dei sonetti di Shakespeare declamate dal suo alter ego, Feste. Raccontano di amore, di storie miserevoli, degrado, incomprensioni, divisioni. Di sogni spezzati, di amanti derisi, di borderline; storie ai confini tra sogno e vita, tra realtà e fantasia. Storie che ci svelano ciò che è nascosto dietro le finestre di quel mondo misterioso, a noi interdetto, che noi percorriamo ogni giorno e che chiamiamo “Tangenziale”.
RockTheatreLiveShow, “Tangenziale” si racconta attraverso brani originali inediti supportata in scena da una Rock Band, i cui membri interpretano ognuno il doppio ruolo di attore – musicista.


Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 

 

 

 


 

DAL 12 AL 16 MARZO
ore 20.30
Centro Mediterraneo delle Arti
Presenta
EVVIVA MARIA
I moti di Reggio Calabria del 1970 e l’assassinio di 5 anarchici
di
Ulderico Pesce
con
Lara Chiellino

Nel 2020 ricorrerà il primo cinquantenario della nascita delle Regioni. Lo spettacolo racconta le violenze che accaddero a Reggio Calabria 50 anni fa, nel 1970, quando il popolo di Reggio Calabria protestò occupando strade e ferrovie, contro la decisione di nominare capoluogo della regione Calabria la città di Catanzaro, che contava soli settantamila abitanti, e non quella di Reggio Calabria che ne contava centosettantamila. Molti furono i morti e molti i feriti e quei fatti rappresentano ancora oggi, una ferita aperta per tutto il Mezzogiorno d’Italia, la più grande rivolta popolare italiana dal dopoguerra a oggi. Il testo narra inoltre come quegli accadimenti si innestarono con il tentativo di impossessarsi del potere, da parte di un pezzo della destra italiana guidata da Junio Valerio Borghese, che arriverà ad occupare la RAI e addirittura a tentare l’occupazione armata del Parlamento italiano. Cinque giovani anarchici calabresi erano riusciti a capire e documentare il progetto politico militare di Borghese e si recano a Roma per denunciare i fatti all’avvocato Di Giovanni che aveva collaborato alla contro-inchiesta sulla Strage di Piazza Fontana. Sull’autostrada del Sole, nei pressi di Ferentino, furono uccisi in un misterioso incidente stradale provocato da due camionisti assoldati dallo stesso Borghese.

 

La notte del 26 settembre 1970 morirono sull’autostrada del Sole fra Ferentino ed Anagni, alle ore 23,25, in uno scontro con un autotreno, cinque giovani che si recavano a Roma per portare ad un avvocato “carte e documenti segreti” che avrebbero fatto capire gli autori reali dell’attentato al treno “La Freccia del Sud”, avvenuto il 22 luglio dello stesso anno, all’altezza di Gioia Tauro, in cui persero la vita sei persone.
Entrambi gli episodi furono frettolosamente archiviati dalla Magistratura come “incidenti”, molti invece continuano a scrivere che quei fatti definiti “incidenti” furono, viceversa, veri e propri “attentati” con cui si mirava a destabilizzare l’ordine sociale e a mettere a tacere ragazzi scomodi che avevano intuito i manovratori reali dei Moti di Reggio Calabria che, approfittando della battaglia dei reggini, miravano a conquistare l’Italia con la forza.

 


DAL 20 AL 23 MARZO
ore 20.30
MESSICO E NUVOLE
Con Caterina Casini
Musiche a cura di Sonia Maurer

Questo è il racconto di un Messico passionale, generoso, sensuale e drammatico, surreale e inquieto, narrato dopo aver conosciuto i suoi artisti, pittrici e pittori, poeti, fotografe e cineasti, seguendo il filo costruito dai meravigliosi scatti fotografici realizzati negli anni ‘ 30 e ’60 da Henri Cartier Bresson. E attraversando anche i suoi autori, il realismo magico sudamericano ma anche la crudezza de “Las Muertas”, racconto di Jorge Ibargüengoitia, da cui nasce la parte più dura dello spettacolo, il personaggio di una prostituta tra Messico e Texas.
La forza che il Messico esprime, la libertà dei suoi personaggi, e in primo piano delle donne, di vivere in pieno la propria umanità nell’ironia nello splendore e nel dolore, la creatività che sa innalzarsi a grandissima arte senza perdere la sua radice fantastica e popolare, sono i segni fondamentali del dipinto che Caterina Casini realizza evocando per il pubblico memorie e fantasie.
Spettacolo nato per la mostra su Cartier Bresson “Mexican notebooks” a Sansepolcro nel 2008, poi presentato per il ciclo “Letteratura del delirio” al Teatro Alla Misericordia di Sansepolcro, al Teatro Cometa Off di Roma, al Fringe Festival 2014 a Roma, ora viene ripreso e ripresentato a Roma e in Friuli,patria di Tina Modotti della quale si narra nello spettacolo per un nuovo, suscitato interesse.


Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 


DAL 26 AL 30 MARZO
ore 20.30
DI-VI-NA per vocazione star
Di Riccardo Castagnari
Con Riccardo Castagnari e il maestro Andrea Calvani al pianoforte
Regia Riccardo Castagnari

“DI-VI-NA per vocazione star” è una drag-queen (o per essere più precisi di una drag-singer) che, arrivata in ritardo una sera nel locale dove si esibisce,decide di non fare il suo show come da copione ma si concede una lunga chiacchierata con il pubblico. Chiacchierata che metterà a nudo il suo
passato, la sua infanzia, i suoi amori, la sua passione per il cinema e tantoaltro ancora. Una storia apparentemente al limite, tanto paradossale da essere invece rigorosamente vera.
Un lungo sproloquio con canzoni (tanto banale e quotidiano quanto profondamente umano e disperato, tragi-comico e appassionato) che tra numeri musicali (da Madonna a Brecht, da Gloria Gaynor a Patty Pravo, da Ute Lemper al Mago di Oz), cambi d’abito, racconto, interazioni con il pubblico ci porterà ad un finale in cui … per dirla con DI-VI-NA:
“… niente è mai come sembra, se togliessi un po’ di cerone, strappassi via le ciglia finta e buttassi le parrucche forse mi accorgerei che sotto sotto c’èdell’altro…” (Riccardo Castagnari)

“ […] Una storia raccontata e vissuta in prima persona dove il gioco dell’ambiguità si manifesta più nel sovrapporsi dei ruoli che non nell’identità sessuale,dove la risata esorcizza lacrime e sesso, dove l’inferno si scambia di posto con il paradiso … un percorso che si rivela ‘iniziatico’ poiché il culto è la maschera, è
l’altro da sé, è la fuga dal proprio io per impossessarsi dell’altro [...]” (L.B.)

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 


DAL 2 AL 6 APRILE
ore 20.30
MONNA LISA UNPLUGGED
Di Pino Ammendola e Carla Cucchiarelli
Con Maria Letizia Gorga
Regia di Pino Ammendola
Al piano Cinzia Pennesi
Liberamente ispirato al libro: “NO, LA GIOCONDA NO” di Carla Cucchiarelli
Musiche originali e arrangiamenti CINZIA PENNESI
Video art CLAUDIO AMMENDOLA e SARA ANGELUCCI


La Gioconda e un pianoforte... e se è vero quello che dice AntoninArtaud, che la musica è il solo passaggio che unisca l’astratto al concreto... accade il miracolo: Monna Lisa, ascoltando le note, prende coscienza di sè, si libera della tela che la imprigiona e comincia a raccontarsi al pubblico... sia come donna, che come icona della pittura mondiale. Il racconto procede senza soluzione di continuità, tra le emozioni della ‘persona’ madonna Lisa di messer Giocondo e la storia e le vicessitudini del quadro più famoso del mondo, il tutto punteggiato e contrappuntato dalle canzoni e dai pezzi musicali dedicati alla Gioconda, mentre la miriade di immagini che l’hanno vista esaltata, deturpata, modificata, in qualche modo cannibalizzata... scorrono su di uno schermo. In scena un’interprete d’eccezione Maria Letizia Gorga, che continua il suo ‘discorso’ su grandi figure del femminile, accanto a lei il maestro Cinzia Pennesi che esegue dal vivo le musiche da lei arrangiate insieme a brani originali creati ad hoc per lo spettacolo, il tutto per la regia di Pino Ammendola.

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

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