DAL 22 AL 26 GENNAIO 

dal martedì al venerdì ore 20.30
sabato ore 17.00 e 20.30
OPERA PIA
Un monologo di Gianfranco Vergoni
Con Loredana Piedimonte
Regia di Nicola Pistoia
Una produzione Casa del contemporaneo

Una donna sola, un uomo solo. Lei insegnante di musica, l’anima menomata da un matrimonio infelice; lui un disperso, senza radici né memoria, proveniente da un paese lontano. Lei è l’Occidente spaventato e deluso, che si rattrappisce nel suo isolamento, per paura del nuovo, dello sconosciuto. Lui è il Terzo Mondo in fuga, urto, fragilità, rancore, dolore. Su quale piano e a quale livello può avverarsi il loro incontro? Quale il pericolo, quale il prezzo da pagare?
In un intenso, variopinto monologo, il racconto di Pia, la sua scelta, la sua caduta, il sogno di una risurrezione, di un incontro forse ancora possibile, ma solo a patto di non a fermarsi a metà strada: la risposta, qualunque essa sia, si trova oltre ogni ragionevole limite; in fondo all’abisso del desiderio.
Lo spettacolo si avvale della regia tesa e drammatica di Nicola Pistoia, che eleva il personaggio di Pia a prototipo eroico della donna del terzo millennio, abbattuta ma indomita, fulcro possente e marmoreo di una narrazione che rivela l’amore al tempo delle grandi migrazioni.


Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


DAL 30 GENNAIO AL 9 FEBBRAIO
ore 20.30 (sabato 09/02 ore 17.00 e 20.30)
IO SONO DON CHISCIOTTE, TU PUOI ESSERE SANCIO, LEI SARA’ DULCINEA E TUTTI QUELLI LA’ FUORI SARANNO IL CAVALLO 

testo e regia di Marco Maltauro
con Giuseppe Alagna, Stefano Vigilante, Alice Di Carlo
costumi di Daniela Guastini
aiuto regia Alice Di Carlo

Don Chisciotte non ama la realtà. E se ne inventa una tutta sua. Per me è urgente sapere se questa soluzione lo salva o lo distrugge. Sono arrivato a questa conclusione: non è un pazzo autodistruttivo, ma un artista. E soprattutto: un artista come don Chisciotte sta bene, o perlomeno, in questa vita, si diverte. Quindi per noi artisti, o come si preferisce dire “creativi”(e tutti possiamo essere creativi), c’è una speranza, purchè seguiamo le sue orme:
1.don Chisciotte non si lamenta. Ha fiducia che le cose cambieranno. È un rivoluzionario che inizia dalla parte giusta: per cambiare le cose, prima cambio io.
2.non ha paura di esporsi al ridicolo, né di rimanere solo. La sua fiducia e la sua passione sono più forti del giudizio altrui
3.coltiva l’amicizia. Del resto spesso le persone si divertono con lui, e lo cercano, così come i suoi lettori. Amici di don Chisciotte sono Sancio e anche il suo cavallo Ronzinante, il curato, il barbiere, e molti altri che incontra per la via.
4.non conosce rancore e invidia.
5.si accontenta di una vita semplice e sobria, è un attore senza teatro, fa teatro di strada. Se ne frega del denaro, è generoso.
6.rispetta le donne (e le tiene a una certa distanza).
7.è curioso, legge, si informa.
8.si sente sempre giovane
9.ama la natura e gli animali
Con questo vademecum, amici creativi, godiamoci lo spettacolo.

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


DAL 12 AL 16 FEBBRAIO
ore 20.30

Athena
presenta
Shakespeare - Cervantes
LA VOLPE E IL LEONE
un mistero che dura da quattro secoli
con
Giuseppe Zeno - Ruben Rigillo
Serena Iansiti
e l’amichevole partecipazione di
Mariano Rigillo
scritto e diretto da
Stefano Reali


Nell’ ottobre del 1571, nel grande Ospedale Militare di Messina, un soldato spagnolo di nome Miguel De Cervantes, reduce dalla battaglia di Lepanto, riceve la visita di un giovane drammaturgo inglese, John Florio, che parla perfettamente italiano.
Cervantes è stupito dall’originalità delle trame di Florio, che hanno titoli come Molto Rumore per Nulla, Il Mercante di Venezia, Misura per Misura, Tito Andronico, Romeo e Giulietta, e che sono state tratte dalle novelle di grandi autori rinascimentali italiani.
Vivendo a Londra, dove si è nascosto dall’Inquisizione, Florio vuole tradurre in inglese ed adattare quelle novelle per la scena, visto che il nascente teatro elisabettiano sembra un modo sicuro di fare soldi. Florio sa che non potrà firmare i suoi testi teatrali, perché lui e suo padre sono ricercati dalla giustizia, ma di certo troverà qualcuno disposto a metterli in scena. Non sa ancora che quel “qualcuno” è in quel momento un bambino di sei anni di nome William Shakespeare, ma che negli anni a venire diventerà un intraprendente showrunner teatrale a Londra, e sarà felice di mettere in scena i drammi di John Florio, in cambio della possibilità di poterli firmare...
Ventotto anni più tardi, Cervantes incontra di nuovo John Florio, e lo trova ricco, ma frustrato dal fatto che “Shakespeare” è diventato il più grande drammaturgo d’Inghilterra.
Cervantes non ha avuto fortuna come drammaturgo, anzi ha passato la vita tra disgrazie e disavventure di ogni genere, ed è furioso dal venire a sapere che Florio, anche ora che non ha più problemi con la giustizia, continua a voler nascondere al mondo chi è veramente l’autore dei successi di Shakespeare.
Ne nasce uno scontro, anche fisico, su due modi opposti: è meglio mettere la propria faccia, esporsi, e rischiare una vita breve, anche da un punto di vista letterario, oppure è meglio nascondersi, e garantirsi ricchezza e tranquillità imperitura, anche se con l’amarezza di non essere celebrati per il proprio talento?

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 


DAL 21 AL 23 FEBBRAIO
ore 20.30
MANGIA!
(Premio miglior attrice al concorso Corti Teatrali "Autori nel cassetto, attori sul comò"del Teatro Lo Spazio 2018)

Di e con Anna Piscopo


Mangia! è il confuso e tragicomico stream of consciousness di una giovane italiana allo sbando che sogna di affrancarsi dall’emarginazione che vive nella provincia in cui è nata trovando un lavoro nella Capitale.
Un flusso di coscienza a tratti cabarettistico, a tratti drammatico, in cui più personaggi s’intrecciano nel corpo e nella voce di una sola performer per raccontare la storia di una ragazza che vorrebbe sbarazzarsi per sempre del ruolo da emarginata che vive nel mondo provinciale, gretto e bigotto in cui è nata. Parte per Roma alla ricerca confusa di un lavoro o di un uomo che possa sistemarla, ma è travolta da un mondo troppo feroce per non divorarla.I condizionamenti familiari, quelli culturali e l’esperienza diretta della crisi economica del suo Paese, la gonfiano di rabbia, aspettative disattese e ansie, tanto da non riuscire mai veramente a respirare, mai a vivere da protagonista.Per liberarsi dalle voci che la infestano, dalla solitudine e dall’emarginazione dovrà divorare tutti i personaggi che hanno popolato la sua infanzia e la sua giovinezza, come pietanze ingurgitate nella furia della bulimia e del bisogno incontrollato di affetti, figure di riferimento e approvazione. Mangia! usa il cibo come metafora di violenza e sfruttamento, ma lo fa attraverso la commedia, con un registro sempre brillante.

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro


2 MARZO
ore 20.30
MEMENTO
(III° classificato al concorso Corti Coreografici del Teatro Lo Spazio 2018)
Coreografia di Giacomo Perfetti
Con Francesca Leone, Francesca Di Giovannantonio, Dania Evengelista, Giovanna Antonelli, Giacomo Perfetti

Vivere la vita in un mondo dove la libertà è la protagonista dove le strade sono dirette da una semplice idea senza infrastrutture. Il canto popolare è la forza di tutti i paesi che uniscono il tempo lo spazio in un unica forma.
Esprimere attraverso il corpo il valore più metamorfico e sfaccettato che esiste?! Sì, è possibile, è una sfida.


Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 

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